La necessità di far emergere “il nuovo” e di riaffermare alcuni valori tradizionali italiani, soprattutto quelli della legalità, della giustizia e della sicurezza, determinava “spontaneamente” un gruppo di cittadini italiani residenti in Lombardia ha costituire un movimento denominato ” NON REMARE CONTRO”.
Il nome, scelto ovviamente non a caso, racchiude in sé l’invito a non lasciarsi andare nel vizio maledetto italiano del parlare male a tutti i costi di quello o di questo, di quella o di questa. Non remare contro vuole significare un cambiamento radicale della mentalità italiana per spingere la gente a valutare obbiettivamente tutte le cose e soprattutto la politica; quella politica che si è tanto allontanata da noi e che Noi, invece, vorremmo che si riavvicinasse attraverso un linguaggio semplice, certo ed efficace.
Nel corso dell’ultimo decennio, ad eccezione del quinquennio 2001-2005, il tema della sicurezza in Italia è stato il più delle volte sviluppato in modo da sacrificarlo sull’altare della convenienza politica, riducendola a merce di scambio per le varie finanziarie che, via via, si sono succedute. Indulti, politiche garantiste, una Magistratura che è sembrata molte volte più attenta alla politica che alla imparzialità del proprio ruolo, progetti che mal risentono delle influenze personali, mancanza di veri legislatori con la conseguenza di una produzione legislativa disordinata, disomogenea e di difficile consultazione hanno determinato il convincimento tra la gente per bene di una politica che non la riguarda, lontana dai propri bisogni e dalla propria realtà. Un fattore questo che deve necessariamente far riflettere perché appare essere proprio il contrario di quello che la politica dovrebbe fare: stare vicini alla gente e far sentire questa vicinanza.
La linea di questo movimento che si è sviluppata nel corso degli anni successivi alla sua nascita ha fatto si’ che un gruppo sempre più folto di cittadini e di operatori delle forze dell’ordine si aggregassero all’insegna di un necessario rinnovamento.
Non remare contro nasce e si sviluppa in Lombardia. Era il 2005 e Milano si apprestava ad eleggere il nuovo Sindaco. Dopo alcuni incontri il Movimento decise di scendere in campo, anche se all’insegna dell’indipendenza, e di candidare Carmine Abagnale, quale massima espressione del movimento, nelle liste di Forza Italia, nonché altri candidati nelle municipalizzate milanesi, utilizzando il logo e lo slogan del movimento.
Il risultato ha ampiamente soddisfatto le più rosee aspettative: Abagnale veniva eletto quale consigliere al Comune di Milano e altri candidati venivano eletti nelle liste circoscrizionali.
Da allora, attraverso un lavoro costante, fatto di sacrifici e di contatti con la gente comune, il movimento è cresciuto e vuole porsi all’attenzione dei cittadini come vero e sicuro punto di riferimento per una politica che guarda alla sicurezza della gente e del Paese come cardine attorno al quale gira tutta l’attività dello stesso movimento.
Sicurezza è una parola alla quale si sono abbeverati molti politici nel corso di tanti anni; una parola che, spesso, è servita da specchietto delle allodole. Una parola che, in altri termini, è servita anche da passe partout per ottenere riconoscimenti ed elezioni.
Il nostro movimento, invece, parla di sicurezza perché la sicurezza è il proprio pane, all’interno della sicurezza vive e lavora ed è a contatto quotidiano con tutte le brutalità connesse alla delinquenza ed alla microcriminalità. Non a caso un numero considerevole dei propri aderenti appartiene alle forze di polizia e, non a caso, quindi, comprende tutto quello che davvero e veramente c’è da fare per fare sì che la gente sia più tutelata, più protetta.
Per noi l’importante non è tanto la diminuzione dei grossi crimini, che pure hanno la loro importanza. Per noi è importante e necessario, INNANZITUTTO, che il cittadino sia sicuro per strada, sia sicuro all’interno della propria abitazione, sia sicuro sul metro, sui vagoni delle ferrovie e dovunque attenga alla propria attività.
Per noi la sicurezza vera è la somma di tutte le piccole sicurezze dei cittadini.
Maggiori telecamere nelle città, maggiori controlli degli stranieri; maggiore presenza delle forze di polizia sul territorio anche attraverso la unificazione di tutte le forze, maggiore ed effettiva percezione della sicurezza da parte di tutti, dal bambino, all’adulto, alle famiglie, ai gruppi di qualsiasi genere.
“Non remare contro” è un concetto di lealtà, di legalità, di spinta per la rinascita dei veri valori tradizionali sui quali si fonda la Repubblica Italiana: Famiglia, Stato, Educazione, Cristianità.
I valori della famiglia, quale momento di riconoscimento del primo nucleo all’interno del quale i cittadini vengono formati:

 

 

  • i valori dello Stato, quale momento di aggregazione alle regole democratiche e non vessatorie, unito all’orgoglio di appartenenza ad una Nazione veramente vicina ai desideri ed alle necessità della gente;
  • i valori educativi attraverso una revisione globale dei sistema di istruzione che garantisca la formazione e la permanenza dei cervelli italiani e non la loro fuga all’estero;
  • i valori cristiani che sono e restano la base morale, umana, sociale, vera e certa di tutti i principi che ispirano un sano rapporto tra tutte le parti e tutte le componenti della società.

Tutti coloro che si riconoscono in questi valori, appartengono alla mentalità di questo movimento per cui abbiamo necessità di incontrarci, di discutere, di trovarci per rinnovare, anzi rifare l’Italia sulla base di nuove regole condivise da tutti e da tutti riconosciute.